ADS Marketing · Rozzano (MI) · Milano & hinterland ·
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Siti web orientati a Google Ads: perché il budget muore sulla pagina (non nell’annuncio)
Se dici “Google Ads non funziona”, spesso stai guardando il posto sbagliato.
Il problema di solito non è l’annuncio: è la pagina dove mandi le persone. Qui ti spiego cosa cambia quando il sito è pensato per Ads.
Scena tipica (Milano, hinterland): “Abbiamo fatto Ads. Abbiamo speso. È arrivato poco. Quindi Ads non rende.”
Poi guardi la pagina: lenta, generica, stessa frase di tutti, form che sembra una punizione, zero prove.
E allora non è che Google Ads non funziona. È che stai pagando per farti rifiutare.
Ti dico in 10 minuti dov’è che stai perdendo soldi: annuncio, pagina o gestione contatto.
Un sito web orientato a Google Ads è costruito per trasformare click in richieste utili: messaggio chiaro, pagina veloce da mobile, prove reali, percorso semplice, tracciamento completo (form, chiamate, eventi).
Se il sito è scarso, paghi di più: in Ads (conversion rate basso) e nel lavoro (contatti inutili, fuori zona, fuori budget).
“Google Ads non è il problema: è dove mandi i click.”
Il fraintendimento che fa perdere soldi
“Se misuri Ads guardando solo i click, stai misurando il nulla.”
Google Ads è semplice da avviare e facile da fraintendere. Perché ti dà numeri immediati: impression, click, CPC. E il cervello umano ama i numeri immediati. Ti sembrano controllo.
Ma il tuo commerciale o la tua Azienda, non vive di click. Vive di richieste utili. Di clienti.
Quindi se fai Ads e guardi solo CPC, è come valutare un venditore guardando quante persone entrano in negozio, non quante comprano e con che margine.
Il fraintendimento è questo: pensare che Google Ads “funzioni” se i click costano poco.
In realtà Google Ads funziona quando la pagina converte e quando il contatto è in target.
Tutto il resto è rumore da dashboard.
Perché la pagina conta più dell’annuncio
“L’annuncio attira. La pagina chiude (o distrugge).”
L’annuncio è un invito. La pagina è la stretta di mano.
E se la stretta di mano è molle, confusa, lenta, o puzza di “template”, non importa quanto bravo sia stato l’invito.
La persona se ne va.
Qui entra la verità scomoda (che a Milano costa cara): se il sito è scarso, paghi di più.
Non per cattiveria di Google. Per matematica. Se 100 persone cliccano e solo 1 compila, ogni lead ti costa un botto.
Se ne compila 5, improvvisamente Google Ads “funziona”.
E spesso la differenza non è “fare più annunci”. È smettere di mandare la gente su pagine che non hanno una funzione chiara.
Home page generica, pagina servizi copia-incolla, “chi siamo” infinito… roba che può andare per un sito vetrina, ma per Ads è un suicidio lento.
Cosa vuole davvero l’utente che arriva da Ads
“Chi arriva da Ads non vuole esplorare: vuole decidere.”
Qui ti tolgo un dubbio: l’utente da Ads non è uguale all’utente da SEO.
Quello da SEO spesso sta comparando, informandosi, girando.
Quello da Ads è più “caldo” (o più impaziente). Ha cliccato perché qualcosa lo ha agganciato.
E ora vuole capire due cose: posso fidarmi? mi risolvi il problema?
Se lo mandi su una pagina che sembra un volantino, lo perdi.
Se lo mandi su una pagina lenta da mobile, lo perdi.
Se non capisce subito in che zona lavori, lo perdi (e nel locale lo perdi doppiamente, perché ti scrive solo la gente “a caso”).
Un sito orientato a Ads fa una cosa molto concreta: riduce frizione.
Riduce dubbi, riduce passaggi, riduce tempo.
E aumenta la probabilità di una richiesta utile.
I 5 miti che sabotano Google Ads (e ti fanno dare la colpa a Google)
“I miti trasformano Ads in roulette.”
1) “Google Ads non funziona”. Spesso funziona benissimo: porta persone. È il sito che non le trasforma.
Se mandi click su una pagina confusa, stai pagando per perdere.
2) “Conta solo il costo per click”. No. Conta il costo per richiesta utile e quanto margine ti resta dopo averla gestita.
Il CPC è una parte del problema, non il problema.
3) “Basta avere un sito”. Avere un sito è come avere un telefono: non è un vantaggio. Il vantaggio è avere un sito che filtra, rassicura e converte.
4) “Un sito deve costare al massimo 1000€”. Certo. E poi lo ripaghi ogni mese in sprechi: lead fuori target, contatti inutili, conversion rate basso.
Un sito cheap non costa meno: costa più tardi.
5) “Lo faccio con l’AI / piattaforme gratis / siti automatici”. Puoi farlo, ma se esci con testi generici e pagine senza logica, ottieni la cosa peggiore: un sito che sembra plausibile e quindi ti convince a investire in Ads… su una base che non regge.
Milano e provincia: se sei locale, la pagina deve filtrare (non solo convincere)
“Nel locale, il problema non è il traffico: è il contatto sbagliato.”
Se vendi servizi locali (mobilificio, autodemolizione, ristorante, negozi di ottica, pompe funebri, ecc), la tua vita cambia per una ragione semplice: i contatti sbagliati ti ammazzano. Ti fanno perdere giornate, intasano l’ufficio, trascinano i tecnici in sopralluoghi inutili.
E i contatti sbagliati arrivano quando il messaggio è vago.
“Milano e provincia” detto così è spesso troppo.
Devi essere credibile su Milano Centro, Navigli, Porta Romana, Lorenteggio, Stazione Centrale, San Giuliano, ecc).
Perché se non filtri, Ads non ti porta clienti: ti porta rumore.
Quindi un sito orientato a Ads, nel locale, fa anche una cosa “impopolare”:
non cerca di piacere a tutti. Cerca di farsi scegliere da quelli giusti.
E questo è il modo più veloce per far sì che l’azienda respiri.
Tabella: errori che sembrano piccoli (ma ti divorano budget)
“Ads non perdona i dettagli: li trasforma in costo.”
| Errore | Costo nascosto | Conseguenza reale |
|---|---|---|
| Mandare Ads sulla homepage | Conversion rate basso | L’utente si perde, non capisce, esce. Lead costosi. |
| Pagina lenta da mobile | Click “buttati” | Paghi persone che non aspettano. Milano non aspetta. |
| Testi generici (“qualità e professionalità”) | Lead fuori target | Ti contatta chiunque: poi odi il marketing. |
| Zero prove (foto lavori, casi, recensioni) | Fiducia bassa | Il cliente non “rischia”: chiama un altro. |
| Tracking “a metà” (solo pageview) | Decisioni al buio | Ottimizzi a sensazione: roulette garantita. |
FAQ (dirette, senza fuffa)
“Se una FAQ è vaga, è inutile. Anche per Google.”
Che cosa significa “sito orientato a Google Ads”?
Significa che la pagina è costruita per trasformare click in richieste utili: messaggio chiaro, velocità mobile, prove reali, percorso semplice e tracciamento completo (form, chiamate, eventi). Non è “sito bello”: è sito che chiude.
Perché Google Ads porta contatti di scarsa qualità?
Spesso perché il sito non filtra e parla a chiunque. Nel locale questo è mortale: ti scrivono fuori zona, fuori budget, fuori contesto.
Quando il messaggio è vago, le richieste diventano vaghe. E tu paghi per gestire rumore.
È vero che basta abbassare il CPC per far funzionare Ads?
No. Puoi abbassare il CPC e peggiorare tutto, se la pagina non converte. A te interessa costo per richiesta utile e margine.
Il click è solo l’ingresso, non la vendita.
Meglio mandare Ads sulla homepage o su una pagina dedicata?
In genere la homepage è dispersiva: parla “a tutti” e non guida. Una pagina dedicata riduce distrazioni e aumenta coerenza con l’annuncio.
Se mandi Ads su pagine generiche, stai pagando per confondere le persone.
Quanto conta la velocità per Ads?
Tanto, soprattutto da mobile. Se la pagina carica lenta, una parte dei click li paghi e basta. A Milano, dove la gente è impaziente e ha alternative, la lentezza si traduce in costi e in “Ads non rende”.
Posso fare Ads se il sito è vecchio?
Puoi, ma rischi di spendere per mandare persone su una base che non regge. Se il sito è lento, generico o senza prove, Ads diventa una lente d’ingrandimento dei problemi. Prima sistemi la pagina, poi spingi.
Un sito fatto con AI può andare bene per Google Ads?
Può aiutare a produrre testo, ma se esce un sito generico e uguale agli altri, Ads ti porta solo prezzo-centrati e curiosi. L’AI senza controllo umano rischia di creare pagine “plausibili” ma non convincenti.
Siti web orientati a Google Ads articolo di Alessandro De Tommaso
Se vuoi un sito che rende Google Ads una leva (non una tassa), scrivici:
https://www.adsmarketing.it/contatti/
Non siamo per tutti. Non contattarci se vuoi il sito a pochi spicci, vuoi miracoli con micro-budget,
vuoi solo traffico e non vuoi parlare di margini, o vuoi fare Ads senza sistemare il sito.
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